Visita Taormina e dintorni

Taormina e le sue bellezze

Teatro Greco di Taormina

È, per grandezza, il secondo dei teatri classici di Sicilia, dopo quello di Siracusa. Costruito in epoca ellenistica, mediante lo spianamento della cima del colle, fu ampliato e quasi interamente ricostruito dai Romani fino a raggiungere un diametro di 109 metri. La costruzione, sfrutta il declivio naturale della collina; la cavea, divisa in nove cunei con 28 gradini ciascuno, era coronata, alla sommità, da due portici, uno sull’interno (ne rimangono tracce) e uno, più imponente, sull’esterno.
Restaurato negli anni ’80 del ‘900, ospita il Taormina Film Festival, concerti e manifestazioni culturali tutto l'anno. Sul palco del teatro greco si sono esibiti artisti di portata nazionale, come Carmen Consoli, Claudio Baglio, Franco Battiato, Litfiba etc e artisti internazionali come gli Spandau Ballett, i Toto, Dire Straits, Goran Bregovic, Deep Purple e molti altri. .

Corso Umberto I

E' la via principale di Taormina, dove si affacciano le botteghe e i negozi più prestigiosi, il vero cuore pulsante della Perla dello Jonio. Il tracciato della strada riprende quello dell’antica Consolare Valeria, fu asse di sviluppo del primo insediamento greco-romano, colmato negli spazi vuoti o, più semplicemente, riutilizzabile dagli edifici delle epoche successive. Prende avvio dalla Porta Messina, riedificata nel 1808 (subito al di fuori, la seicentesca piccola Chiesa di S. Pancrazio, eretta sulle vestigia di un tempio ellenistico dedicato a Giove Serapide), e termina con porta Catania o del Tocco, datata 1440, che delimita il Borgo a ovest.

La Cattedrale di San Nicolò

La Basilica Cattedrale di S. Nicolò, eretta nel sec. XIII sull’area e le vestigia di un precedente edificio religioso, riedificata nei secoli XV e XVI e rimaneggiata ancora nel Settecento. La facciata presenta un portale manieristico del 1633, riccamente decorato nei piedritti e nell’architrave, due monofore quattrocentesche ad arcatura ogivale archivoltata e, in alto, un piccolo rosone del sec. XVI, polilobato con croce pomata nel traforo centrale. Nel fianco sinistro si trova un portale della seconda metà del sec. XV, ornato da motivi floreali a viticcio sia nei piedritti e nell’arco a ogiva, incorniciato in pomice lavica, che nell’architrave, al centro del quale è la figura di Cristo benedicente tra i Ss. Pietro e Paolo. Nella fiancata destra si trova un altro portale della prima metà del sec. XVI, anch'esso architravato e con una lunetta archiacuta. Davanti alla Chiesa si una fontana del 1635. L’interno, di tipo basilicale, ha le tre navate divise da sei colonne.

Piazza IX Aprile

Questa piazza, grazie alla sua posizione strategica, che si apre nel bel mezzo del centralissimo corso Umberto I, spezza di fatto la continuità dell’asse centrale di Taormina, esteso dalla porta Catania alla Porta Messina, può essere considerata il “salotto” più elegante di tutta Taormina. Dalla balconata si può ammirare uno splendido panorama particolarmente suggestivo che abbraccia l’Etna, la baia di Giardini Naxos e i ruderi del teatro antico di Taormina. Caratteristici sono i bar all’aperto e gli artisti che dipingono ritratti e paesaggi. A fare da sipario alla piazza sono la ex Chiesa di Sant’Agostino, di stile gotico, e la Chiesa di San Giuseppe, seicentesca, che la domina dall’alto di una scalinata. Dalla piazza si accede alla parte più antica della città attraverso la Porta di Mezzo, su cui si erge la Torre dell’Orologio.

Palazzo del Duca di Santo Stefano

Presa la via Pietro Rizzo si imbocca a destra la Via De Spuches che delimita il piccolo giardino annesso al palazzo dei Duchi di S. Stefano. La struttura originale del palazzo, che inglobava mura già esistenti di probabile origine araba si può far risalire alla seconda meta del sec. XIII. Un fregio bicromo, corre sui prospetti nord ed est, dove si aprono delle bifore. Alla sala del piano terreno si accede mediante un portale archiacuto bicromo, contornato da una fascia di pietra lavica; la camera è coperta con quattro volte a crociera impostate su colonna centrale. L’edificio, restaurato, ospita la Fondazione G. Mazzullo: nel giardino e nei tre piani interni sono esposte permanentemente opere di scultura e di grafica di Giuseppe Mazzullo, e vi vengono inoltre allestite manifestazioni temporanee..

La Torre dell'Orologio

Edificata nel XII sec. su antiche fondamenta greco-romane, è stata più volte distrutta dagli eserciti che nel tempo hanno invaso Taormina e subito dopo ricostruita: l’ultimo restauro risale al 1679, voluto fortemente dai taorminesi; in quella occasione fecero collocare anche il grande orologio. E’ ubicata nella piazza IX Aprile ed è posta al centro del Corso Umberto. L’edificio, aperto dalla Porta di Mezzo, conduce al Borgo Medievale, separando di fatto questa parte della cittadina dalla Taormina classica ed ellenistica. La Torre, costruita in pietra, è sovrastata da merli e reca un orologio nella sua porzione sommale, mentre la porta propriamente detta si apre in un elegante arco in blocchi di pietra squadrata. Studi recenti fanno presumere che la prima torre fu eretta sui resti di una più antica costruzione muraria difensiva, risalente all’epoca dell’origine della città e, cioè, intorno al IV secolo a. C. Questa tesi è suffragata dal fatto che le fondamenta della Torre sono costituite da grossi blocchi squadrati in pietra di Taormina..

Palazzo Corvaja

In Piazza Vittorio Emanuele II sorge Palazzo Corvaja, edificio composto, per successive aggregazioni, da tre corpi (secoli XI-XV), dei quali l’originario (il centrale) è una costruzione d’età araba. ll prospetto sulla piazza appartiene all’ultima integrazione quattrocentesca; le bifore del piano superiore poggiano su una fascia marcapiano bicroma, dal motivo ornamentale tipicamente normanno, dove sono incise talune sentenze morali. Nel prospetto sud-ovest, che reca al primo piano una trifora stilisticamente omogenea alle precedenti bifore, si trova un portale ad arco fortemente ribassato immette nel cortile: qui una scala esterna trecentesca sale fino a un piccolo ballatoio, delimitato da tre pannelli a rilievo (Storie della Genesi), mentre un piccolo portale ad arco introduce agli ambienti del primo piano. Palazzo Corvaja oggi è sede del Museo delle Arti figurative popolari della Sicilia, che ospita carretti, pupi, costumi folcloristici, ceramiche, presepi e altri reperti della memoria popolare dell’isola.

Naumachie

I romani, oltre a rimodernare la città, pensarono anche a dotarla di quelle strutture di servizio necessarie allo sviluppo economico, fra le quali vi era la costruzione di un sistema di raccolta delle acque sorgive in capienti cisterne. Le cosiddette Naumachie costituiscono la testimonianza di tale impegno: questa poderosa cortina muraria, in luce per 122 m, serviva a consolidare il terrapieno a monte per la costruzione di un’enorme cisterna, dalla quale si diramavano ulteriori condutture idrauliche per l’irrigazione dei dei terreni a valle. Tra gli edifici che insistono sulle strutture romane è la Chiesa di Santa Maria del Piliere, ora adibita a negozio, che conserva il portale architravato e archivoltato a sesto acuto (inizi sec. XVI). Proseguendo in corso Umberto I, si incontrano sulla sinistra l’ex Chiesa di Sant’Agostino (1486) e più avanti sulla destra, in cima a una gradinata, il palazzo Ciampoli (1412; ora albergo), di forme gotico-catalane, con un piano di esili bifore.

Tanti luoghi meravigliosi, a pochi chilometri da Taormina

Isola Bella

Considerata la “perla dell’Ionio”, per la sua bellezza selvaggia e intatta, nonostante il passaggio dell’uomo, protetta dal WWF e recentemente dichiarata Riserva Naturale, l'Isola Bella è un luogo magico, che non si può non ammirare se ci si trova nei dintorni di Taormina. Questa piccola isola è raggiungibile dalla città attraverso una lunga serie di scale e stradine che, incrociando la Strada Statale, percorrono il Monte Tauro scendendo da quota 200 metri fino al livello del mare, nel punto in cui l’isola è collegata alla terraferma da una sottile lingua di sabbia. Il periodo migliore per effettuare un’escursione va dall’inizio della primavera fino ai primi giorni della stagione autunnale. Anche i fondali dell’Isola Bella sono incredibili dal punto di vista naturalistico: attrezzati di maschera, boccaglio e pinne, anche i meno esperti potranno assistere ad uno spettacolo che rimarrà per sempre impresso nella memoria.

Castelmola

Il paese, piccolo e ben conservato, si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mar Ionio a circa 36 chilometri a sud da Messina, a circa 49 chilometri a nord da Catania e a pochi chilometri da Taormina. Il punto più elevato si raggiunge salendo per un sentiero, dalla piazza principale del paese, la Piazza Sant'Antonino, fino ai ruderi di un castello. Sulla piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina, sul mare e sulla costa Calabra. Uno dei luoghi di interesse storico è sicuramente il Castello, ormai ridotto a pochi ruderi a causa dei bombardamenti. Nel 1719 un fulmine incendiò e fece saltare in aria la fortezza. Balcone naturale sopra Taormina, Castelmola è la vertigine della visione: entrano nel suo campo visivo, in un tripudio di fichi d'India, il maestoso Etna con i paesi aggrappati alle sue pendici, la costa ionica, il golfo di Giardini-Naxos, il Capo di S. Alessio, lo stretto di Messina e le coste calabre.

Parco dell'Etna

Con i suoi circa 3.350 metri di altitudine, l’Etna rappresenta una sorta di gigante di fuoco posto nel cuore del Mar Mediterraneo: L’Etna è il più grande vulcano d’Europa, caratterizzato da un’alta escursione termica, il susseguirsi continuo di eruzioni, una continua varietà del paesaggio (dal mare ai boschi alle colate laviche) e un habitat praticamente unico al mondo in vive una incredibile quantità di specie animali e vegetali. Attorno ai 2.900 m.s.l.m, è situato l'osservatorio vulcanologico di Pizzo Deneri, raggiungibile attraverso i numerosi sentieri che salgono quasi sulla vetta e che permette di contemplare il cratere centrale da vicino. Le escursioni sull'Etna sono esperienze che rimangono incise nella memoria. I panorami, il deserto lavico contrapposto all'azzurro del mare. Una sublime fusione di acqua, fuoco, terra e aria che mostra all'attonito essere umano, la potenza, la ballezza e la maestosità della natura.

Savoca

E' un pittoresco borgo di montagna a nordovest di Taormina, abbarbicato sulla cima di un colle. Nelle catacombe del monastero dei cappuccini troverete esposte in piccole nicchie murarie le mummie dei nobili e dignitari dell’epoca. Savoca è stato uno dei set per la famosa serie di film de "Il Padrino" di Francis Ford Coppola. Ritagli di giornale e foto con gli attori si possono trovare nel Bar Vitelli dove è stata girata una scena con Al Pacino. Nel locale si trovano, oltre alle foto del set cinematografico, il lavoro di Coppola e alcuni memorabilia. Lo stupendo scenario del borgo merita una lunga passeggiata per ammirare il suo panorama.